Quando rivolgersi ad uno psicologo?

 

 

“Ogni viaggio inizia con un piccolo passo”

Lao Tsu

 

Prendere la decisione di farsi aiutare da uno psicologo può non essere semplice. In alcuni casi si rifiuta la possibilità di rivolgersi ad uno specialista perché il farlo apparirebbe agli occhi della persona come un atto di debolezza inaccettabile, oppure il rifiuto può derivare dalla credenza infondata che andare dallo psicologo significhi essere “pazzi”, oppure ancora che affidarsi ad uno psicologo porti a non riuscire più a fare a meno del suo sostegno.  In realtà:

1)      Paradossalmente, spesso, è proprio l’incapacità a chiedere aiuto e ad appoggiarsi in un momento di reale bisogno che porta a sentirsi sempre più deboli e insicuri. 

2)      Ognuno di noi nella vita (e non serve essere pazzi per questo) può incorrere in periodi più o meno lunghi di particolare disagio, tristezza, stanchezza, rabbia, ansia e, ad un certo punto, sentire il bisogno di ristabilire un equilibrio e un benessere che abbiamo necessità di recuperare, ma che da soli facciamo fatica a trovare.

3)       La relazione psicologo-paziente è una relazione di fiducia e di scambio e uno degli obiettivi imprescindibili di ogni percorso psicologico è proprio quello di favorire l’autonomia e l’autorealizzazione della persona.

Detto ciò, in quali casi  è dunque consigliato rivolgersi ad uno psicologo?

  • Quando ci sentiamo bloccati e incapaci di avere il controllo di noi stessi.
  • Quando quotidianamente abbiamo un “appuntamento” con il nostro malessere.
  • Quando, nonostante svariati tentativi fatti in maniera autonoma per risolvere il problema/disagio, non si ottengono miglioramenti convincenti.
  • Quando ci sentiamo costantemente stanchi o stressati.
  • Quando in seguito ad un cambiamento o  evento importante (lavoro, casa, nascita di un figlio, matrimonio, divorzio, malattia,  perdita di una persona cara, etc.) ci sentiamo destabilizzati e incapaci di comprendere o gestire certe emozioni.
  • Quando vogliamo rimodellare alcuni aspetti del nostro carattere che non tolleriamo, o che ci siamo accorti interferire negativamente nelle relazioni.
  • Quando non riusciamo ad instaurare delle relazioni  sufficientemente stabili e/o significative con altre persone.
  • Quando ci sentiamo freddi, distaccati, e non riusciamo più ad esprimere alcune emozioni.
  • Quando, dopo svariate visite mediche a causa di un malessere fisico, non viene evidenziato nessun disturbo organico.
  • Quando ci autosabotiamo trovando sempre una buona scusa (“ora non è il momento giusto”, “ho cose più importanti di cui occuparmi”, “con il mio problema c’è poco da fare” etc.)  per evitare di fare il primo passo.

 

Lo psicologo è in primis un essere umano, una persona che si è formata maturando, attraverso specifici percorsi personali, la capacità di entrare in contatto con il disagio e la sofferenza. Lo psicologo che utilizza un approccio integrato accompagna il paziente attraverso un percorso “su misura” fatto di esperienze correttive che coinvolgono l’intero sistema persona (mente-corpo-emozioni), e permettono il recupero o lo sviluppo di una condizione di benessere concreta e globale.

Per info e appuntamenti:

e-mail:info@fabiopratesi.it

Tel: 347.1419026

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